Storia

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Gli “Illapu” sono un gruppo Cileno di musica folklorica di radice andina il cui nome in lingua quechua (“relampago” in spagnolo e “lampo” in italiano)  deriva da “Apu Illapu”, divinità dei tuoni, dei lampi e della pioggia nelle civiltà precolombiane dell’attuale America latina. Il gruppo si caratterizza per riscattare strumenti, melodie e testi relazionati con la cultura andina dalla cui fonte inesauribile nascono le loro composizioni armoniche e sonore; il tempo e il contatto con altri Paesi e culture gli ha aperto nuovi orizzonti musicali che hanno permesso loro di amalgamare alla loro musica andina sonorità nuove, jazz, rock e reagge tra le altre.

TESTI

I testi degli Illapu hanno basi folkloriche, autoctone, sociali e politiche, parlano dei problemi emergenti e urgenti del Cile, dell’America Latina e di tutto il Mondo, di vita, amore, giustizia e ambiente, argomenti visti dalla prospettiva popolare, sottolineandone i problemi sociali, proponendo soluzioni e a volte essendo premonitorio. Questa è una delle chiavi del successo del gruppo e del suo fascino con la gente di tutto il mondo e specialmente in America Latina. La maggior parte dei testi sono da loro scritti, ma hanno nel tempo messo in musica testi di grandissimi poeti e compositori come Pablo Neruda, Mario Benedetti, Roque Dalton ecc..

VOCI

Vocalmente si caratterizzano per i cambi di voci nelle loro canzoni e per avere ognuno di loro un registro di voce caratteristico. Abitualmente incorporano nelle loro canzoni giochi di voci che vanno dalla più acuta a quella più grave o viceversa.

STRUMENTI

Usano una grande varietà di strumenti di diversa origine, a partire dai fiati gli ancestrali zampoñas, quenas, quenachos, tarcas, sicuras, moceños, rondadores, trutrucas, pifilcas, al didgeridoo degli aborigeni australiani, ai moderni sassofono, flauto traverso e clarinetto; poi gli strumenti a corda a partire dai latinoamericani bandurrias, cuatros, charangos, triple, cabaquinho, insieme con chitarra acustica e basso elettrico; infine le percussioni con bombo, cajones, conga, bongo, kultrun, djembe, percussioni latine e batteria; alcune volte hanno sperimentato anche delle tastiere.

NUCLEO STORICO

Nella ultratrentennale storia del gruppo si sono succeduti molti musicisti il cui nucleo storico è sempre stato comunque basato, oltre al mitico Eric Maluenda Gonzales, dai fratelli Márquez Bugueño, figli di Aída Bugueño e di Ramón Márquez.

1970

Nell’ambito di alcune rappresentazioni studentesche, Josè Miguel Marquez, Juan Carlos Marquez, Jorge Lucic e Julio Traslaviña, un gruppo di studenti del “Colegio Yugoslavo” di Antofagasta, città nel nord del Cile, danno vita a un piccolo gruppo amatoriale dal nome “Los De Illapu” per fare alcune rappresentazioni scolastiche.

1971

In un’atmosfera di rinascita della musica folklorica andina, nel pieno del movimento della “Nuova canzone Cilena”, (dove sono già famosi artisti o gruppi come Victor Jara, Inti-Illimani, Quilapayun ecc.),  Josè Miguel Marquez, Fernando Sepulveda, Roberto Marquez, Andres Marquez e  Osvaldo Torres danno vita agli “Illapu” con abbigliamento e strumenti tipici della cultura andina; partecipano al Festival di Antofagasta classificandosi terzi. Nello stesso anno partecipano al “Festival del Salitre” nella città di Maria Elena e vincono interpretando “La Muralla”, canzone di un altro gruppo Cileno, i “Quilapayun”; nel solito anno Luis Alberto Valdivia si unisce al gruppo.

1972 - Si trasferiscono a Santiago in cerca di opportunità;   registrano e pubblicano il loro primo disco chiamato “Musica Andina”, prodotto sotto la casa discografica DICAP (Discoteca del Cantar Popular); nello stesso anno vincono nella Città di Calama il Festival “Norte Andino” interpretando la canzone “Dale Mañungo” di Nano Acevedo.

1973 - Partecipano per la prima volta al Festival di Viña del Mar catturando cosi l’attenzione della critica specializzata e l’acclamazione del pubblico per le loro proposte estetiche e musicali. Sono ormai parte del movimento della Nuova Canzone Cilena,  che 

è  nel  suo massimo sviluppo grazie all’espansione culturale del governo di Salvador Allende, governo che verrà brutalmente cancellatodal colpo di stato di Pinochet; proprio nei mesi antecedenti il golpe collaborano con il gruppo Cileno "Sol" per la registrazione dell'album omonimo che verra terminato successivamente in Argentina e pubblicato l'anno successivo.

1974 - I lori brani sono principalmente strumentali, suoni andini puri, senza i testi di denuncia e protesta che adotteranno in futuro, per questo nei primi anni della dittatura non vengono colpiti dalla brutale repressione che colpisce molti musicisti di sinistra, come il gruppo degli Inti-Illimani che subiscono un immediato esilio in Italia che durerà 15 anni e il cantante poeta Victor Jara che viene brutalmente torturato e assassinato. Comunque con l’arrivo al potere dei militari e il conseguente nuovo ambiente politico-sociale dove domina la repressione ela violenza, tutti i musicisti che ruotano nell’ambiente della musica andina sono mal visti dal nuovo governo, anche perché la

maggior parte di loro aveva appoggiato politicamente Salvador Allende; sono quindi costretti a ritornare nella natia Antofagasta; entra nel gruppo Eric Maluenda.

1975 - Ritornano a Santiago dove grazie alla casa discografica “Arena” pubblicano l’album “Illapu” che successivamente verrà rinominato “Chungarà”. Filmano alcuni videoclip nel villaggio di Isluga nell’altipiano del

nord Cileno che saranno pubblicati solo trent’anni più tardi nel 2005 all'interno del Cd-Dvd "33 Años".

  1976 - Pubblicano il disco “Despedida del Pueblo” ancora con la casa discografica “Arena”, i componenti sono Roberto Marquez, Josè Miguel Marquez, Jaime Marquez, Eric Maluenda e Marcelo Valsechi; con brani in parte da loro scritti e in parte presi dal folklore tradizionale, alcuni dei quali accompagneranno gli Illapu nei loro concerti in tutta la loro

carriera, tra i quali "Sipassy", "A mis paisanos", "Baguala india" e "Candombe para José", in particolare questa ultima è una canzone dell’argentino Roberto Ternan che ottiene un incredibile successo che gli permette di ottenere varie apparizioni televisive e numerosi concerti in tutto il paese;  diventerà con gli anni canzone emblematica del repertorio musicale sudamericano.

1977

Registrano “Raza Brava”, album in cui si distaccano ibrani "Amigo", "Zamba de lozano",

"Atacameños", "El Cascabel" e "Paloma ausente" (della cantante poetessa Violeta Parra).

 

 

1977 -

1978  -  Registrano l’album “CantoVivo”, con brani come "Zampoña, queja del indio", "Las obreras", "Cacharpaya de Pasiri" e "Está naciendo un cantor". Realizzano il loro primo tour in Europa con concerti in Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e Italia.

1979 -  Con il temporaneo ritorno di Osvaldo Torres che scrive dei poemi accompagnato dalle musiche scritte da Roberto Marquez registrano il disco "El Grito de la Raza", dedicato ai popoli indigeni americani; il disco contiene solo un brano cantato: “Cancion Del Nuevo Amanecer”. In Cile verrà pubblicato solo nel 2001.

1980 - Viaggiano sempre più spesso in Europa, dove incontrano maggiori possibilità di esprimere e sviluppare la propria musica; nello stesso tempo partecipano sia in Europa che in Patria a numerose attività di solidarietà contro la repressione politica Cilena e rifiutano molte volte diplomaticamente gli inviti a partecipare a eventi ufficiali pubblici, per questo inevitabilmente finiscono nella lista nera del regime.

1981 - Il 7 ottobre, in conseguenza della repressione esistente sotto il regime del dittatore Augusto Pinochet, di ritorno in Cile da un tour in Europa e negli Stati Uniti, gli viene notificato un decreto di esilio che non gli permette entrare nel Paese e sono costretti a ripartire all’estero verso la Francia; sono catalogati come “attivisti marxisti che partecipano alla campagna di discredito del Cile all’estero”; il provvedimento, malgrado i sempre più numerosi problemi per effettuare i concerti in Cile, giunge inaspettato e affligge tutto il gruppo, in particolare Josè Miguel Marquez.

1982 - Ormai stabilmente a Parigi, iniziano a esplorare nello stesso tempo tematiche sociali e testi più complessi.

1983 -

1984  - Lanciano il disco “De Libertad y Amor”, registrato nello studio “Igloo” a Bruxelles in Belgio nel mese di luglio. proponendo cosi la emblematica canzone che da il titolo all’album, canzone dal quale, come altre di questo album,  si evince la sofferenza per l’esilio; per questo album, i componenti sono Jaime Márquez, Roberto Márquez, José Miguel Márquez, Andrés Márquez, Juan Carlos Márquez y Eric Maluenda.

1985 - Si trasferiscono a Città del Messico, lasciando cosi alcuni integranti in Francia: José Miguel Marquez, , Juan Carlos Marquez y Jaime Marquez, rimangono nel gruppo solo Andrés Marquez, Eric Maluenda y Roberto Márquez. Nello stesso anno si unisce al gruppo Carlos Elgueta, che inserisce per la prima volta nel sodalizio lo strumento del basso e si caratterizza e per la sua voce grave dentro la scala vocale del gruppo, oltre a portare nuove influenze del folklore centroamericano. Successivamente per un tour europeo si reintegrano con i membri rimasti in Francia.

1986  - Sempre in Messico la formazione è formata da Roberto Márquez, Eric Maluenda, Andrés Marquez, Carlos Elgueta più i nuovi Miguel Ángel Aldana e Raúl Acevedo.

1987 -

1988 - Lanciano il disco “Para Seguir Viviendo” registrato l’anno prima sempre in Belgio a Bruxelles; la canzone che dà il titolo all’album è dedicata a Rodrigo Rojas De Negri, un ragazzo che morì bruciato vivo sotto la repressione militare Cilena nel 1986. Fanno parte dell’album altre canzoni che con il tempo diventarono famose, come "Que va a ser de ti", "Paloma vuela de nuevo", "Cuarto reino, Cuarto Reich", "Se están quedando solos" e registraro di nuovo il brano strumentale "Arauco de pie". I componenti del gruppo per questo album sono Roberto Márquez, Eric Maluenda, Andrés Márquez, Raúl Acevedo, Carlos Elgueta e Miguel Ángel Aldana con la partecipazione speciale di Josè Miguel Marquez. Il 17 settembre, in seguito al miglior ambiente politico esistente in Patria e al ritiro del decreto che gli proibiva il ritorno in patria, ritornano in Cile con la seguente formazione: Roberto Márquez, Andrés Márquez, José Miguel Márquez, Jaime Márquez, Eric Maluenda, Carlos Elgueta e Raúl Acevedo. Collaborano alla campagna a favore del NO per il pebliscito del 1988 contro la dittatura di Augusto Pinochet; realizzano un concerto con più di 100.000 spettatori a Santiago del Cile nel Parque la Bandera.

1989 - Viene pubblicato l’album “En Vivo Parque la Bandera”, registrazione live del concerto realizzato l’anno prima al loro rientro.

1990 - Nuova formazione composta da: Roberto Márquez, Andrés Márquez, Eric Maluenda, Carlos Elgueta, Juan Flores Luza e Raúl Acevedo.

1991 - Pubblicano l’album “Vuelvo Amor... Vuelvo Vida” registrato l’anno prima presso lo studio “Filmocentro” a Santiago del Cile con i seguenti integranti: Roberto Márquez, Andrés Márquez, Eric Maluenda, Carlos Elgueta, Juan Flores Luza e Raúl Acevedo; il singolo “Vuelvo Para Vivir” si trasforma in un incredibile successo e contemporaneamente in uno degli inni del popolo Cileno e di chi soffrirono e soffrono anche oggi le conseguenze della dittatura militare; nel solito anno, cantano la canzone “Gracias a Usted”, l’inno della decima Teleton insieme con altri artisti e l’Associazione dei Giornalisti dello Spettacolo li premia come il Gruppo più popolare dell’anno; conseguono anche il loro primo disco d’oro. Inizia un periodo di grandi successi che durerà per tutti gli anni ’90, grazie anche al coraggio di rinnovarsi abbandonando l’abbigliamento tipico andino e proponendo nuove sonorità, al contrario di altri artisti, che ritornati dall’esilio continueranno a proporsi come nel passato non ottenendo il successo degli anni ’70 e ’80.

1992 - Sono invitati al Festival di Viña del Mar e vengono nuovamente premiati dall’Associazione dei Giornalisti dello Spettacolo come il Gruppo più popolare dell’anno. Antonio Morales prende il posto di Raul Acevedo.

1993 - Lanciano l’album “En Estos Dias” registrato tra il 1992 e il 1993 in Cile; il singolo “Lejos del Amor”, che descrive un giorno nel “Parque Forestal” a Santiago del Cile, rimane quarantasei settimane in testa alle classifiche diventando uno dei loro maggiori successi; altri singoli di questo disco sono "Un poco de mi vida", "Volarás" e "Del pozo de mis sueños". I componenti del gruppo per la registrazione di questo album sono Roberto Márquez, Andrés Márquez, Eric Maluenda, Carlos Elgueta, Juan Flores e Antonio Morales più la partecipazione speciale di Josè Miguel Marquez, Jaime Vivanco e Ivan Diaz; nello stesso anno l’Associazione dei Giornalisti dello Spettacolo premia gli Illapu come Gruppo più popolare dell’anno, migliori compositori e disco dell’anno. Registrano il video “Un Poco De Mi Vida” sul tetto dell’edificio “Santiago Centro”, situato nel cuore della Città, tra le vie “Estado” e “Paseo Ahumada”.

1994 - Sono invitati a numerosissimi festival estivi in Cile e nuovamente al Festival di “Viña del Mar”; escono dal gruppo Antonio Morales e Juan Flores, quest’ultimo in passato era stato integrante di gruppi come Arak Pacha, Sol y Lluvia, Huara e Chilhuè, in futuro a partire dal 2002 sarà uno dei pilastri della rinnovata formazione degli Inti Illimani di Jorge Coloun; come sostituti nel gruppo ritornano il fondatore José Miguel Márquez come primo fiato dopo anni di studio in Germania e Luis Enrique Galdames, specializzato in sassofono, flauto traverso, quena e zampogna; questi ultimi due ingressi contribuiscono a innovare lo stile musicale del gruppo che registra in Italia a Venezia il videoclip del singolo “Volaras”.

1995 - Lanciano il disco “Multitudes”, che pretende abbracciare distinti temi dell’attualità con i quali la società di deve confrontare, come l’Aids con la canzone “Sincero Positivo”, la mancanza di comunicazione con "Que broten las palabras" o uno sguardo all'attualità con "Qué nos está pasando". Sono candidati ai premi “Top trenta della musica nazionale Cilena” ed ottengono quattro premi: Gruppo dell’anno, Migliore canzone dell’anno, Produttori dell’anno e Gruppo con più vendite, inoltre nel luglio di questo anno, il Sindacato delle Radioemittenti del Cile gli assegna il premio di Miglior Gruppo. Per quanto riguarda la stampa internazionale la rivista Billboard pubblica un lungo articolo dedicato agli Illapu.

1996 - Il 16 Febbraio partecipano di nuovo al Festival di Viña del Mar.

1997 - La casa discografica Emi Odeon lancia il disco “Sereno” che ripropone le migliori composizioni strumentali del gruppo, come "Baila Caporal", "Cariquima", "Canción de Octubre" ecc., includendo anche una loro biografia. Nello stesso anno Andres Marquez lascia il gruppo per dedicarsi alla carriera solista e parallelamente dedicarsi alla politica nel Ppd, il Partito per la Democrazia; il suo posto viene preso da suo fratello minore Cristian Marquez, che si rivelerà un grande chitarrista e corista. Eric Maluenda inizia ad avere i primi problemi cardiovascolari.

1998 - Lanciano il disco “Morena Esperanza” registrato a fine 1997 negli “Estudios del Sur” a Santiago del Cile dove esplorano nuove melodie, con la batteria elettronica e ritmi nuovi, vicini in alcuni casi al rock o al reagge con la seguente formazione: Roberto Márquez, Cristian Márquez, Eric Maluenda, Carlos Elgueta, Luis Galdames e Josè Miguel Marquez, con la partecipazione in studio di Carlos Basaurre Ramirez, Sol Aravena, Ulla Van Daelen, Pedro Alfonso, Yuri Hevia e Sydney Silva Fernandez. Il 7 di Gennaio lanciano il videoclip della canzone "Tu propia primavera", primo singolo del disco; la canzone tratta della vita e dell'amore, è stata scritta da Carlos Elgueta e composta musicalmente da Roberto Marquez. Il 23 di Luglio, il videoclip del singolo “El Loco del Puerto” è premiato dall’Associazione dei Giornalisti dello Spettacolo come Miglior Videoclip, video che era stato girato nel Porto di San Antonio. Durante l’anno si presentano in vari paesi all’estero, tra i quali in Messico al Metropolitan di Città del Messico, al “The World Next Door Festival” in Canada e alla “Fiera Expo 1998” di Lisbona in Portogallo.

1999 - Continuano con i loro concerti, sia in Cile che all’estero, suonando alle Canarie, in Spagna, Colombia, Messico e Argentina. Di ritorno in patria, partecipano insieme a un altro gruppo storico Cileno, gli “Jaivas”, a uno storico concerto chiamato “Canto alla Pampa”, “dove gli spiriti pampini rinascono al suono delle quarantamila e più voci riunite nel cuore del Deserto di Atacama”, eseguito nel villaggio “Oficina Salitrera Santa Laura”, sito dichiarato patrimonio della umanità. Andres Marquez, uscito due anni prima dal gruppo, pubblica il suo primo album solista “La Vida Es Mas”, un disco con 14 canzoni di poesia pura, con la collaborazione di Carlos Basaure, Claudio Araya, Jaime Vivanco, Ciro Vega, Jaime Atenas, Jorge Campos e Sergio Gonzales; anche se non ha un gran successo commerciale, è sicuramente uno dei migliori album dei fratelli Marquez Bugueño.

2000 - Lanciano il disco “Momentos Vividos”, che raccoglie diverse canzoni del gruppo, registrate dal vivo durante i concerti in versione esclusiva. Partecipano come invitati speciali il Cubano Pablo Milanes nella canzone "Del pozo de mis sueños" e l’Argentino Victor Heredia nella canzone "Zamba de Lozano". Inoltre contiene una nuova versione di “Mande Mandela” e l’inedita “Si Queremos”, registrata appositamente per questo disco. Partecipano al concerto “Tengo un Sueño” organizzato dall’Unicef a Panama insieme a altri grandi artisti come Mecedes Sosa, Ruben Blades, Victor Manuel, Leon Gieco e Daniela Mercuri ecc.. Viaggiano in tour prima di nuovo in Messico dove sono tra gli artisti più famosi e successivamente per la prima volta in Cina a Shangai e Pechino, in occasione della firma degli storici accordi bilaterali tra Cile e Cina. Viene pubblicato il VHS “Una mirada... sus éxitos” con alcuni loro videoclip.

2001 - Festeggiano i trenta anni di carriera ripubblicando tutta la loro discografia in forma digitale. Vengono invitati in Messico da Pablo Milanes per partecipare insieme a Fito Paez, Gal Costa, Milton Nascimiento, Armando Manzanero, Joaquin Sabina, Manà ecc. al lancio del disco “Pablo Querido” nel quale eseguono insieme a Pablo Milanes la canzone “Yolanda”.  

2002 - A Febbraio partecipano per la quinta volta al “Festival di Viña del Mar” presentando il nuovo album “Illapu” (nella ripubblicazione del 2007 il titolo cambierà in “Ojos De Niño”) nel quale propongono un nuovo cambio di sonorità, con maggior uso di batteria elettronica e sintetizzatori vincendo una “Torcia d’Argento”. Propongono temi di attualità come “Ojos De Niño” che denuncia la situazione attuale dell’infanzia, oppure "Declárese responsable" contro il dittatore Augusto Pinochet. Comprende anche "Plegaria a un labrador" di Victor Jara e una nuova versione di "Canción del nuevo amanecer". Entra definitivamente nel gruppo il batterista Brasiliano Sidney Silva Fernandez, che già aveva partecipato a registrazioni  precedenti come musicista invitato. Per questo disco il gruppo cambia casa discografica, lasciando Emi Odeon e unendosi a Warner Music; come risposta la Emi Odeon, come da contratto, pubblica una doppia compilation di trentadue dei loro più grandi successi con il titolo "Sus Más Grandes Éxitos" più un Dvd "Sus Más Grandes Éxitos, Su Historia En Imagenes" (copia del VHS del 2000 “Una mirada... sus éxitos”), venduto a parte che contiene alcuni videoclip e filmati extra. Queste pubblicazioni sono mal viste dal gruppo. Nel mese di Marzo sono candidati con "El Grito de la Raza" ai premi Altazor nella categoria “Musica tradizionale o di radice folklorica” vincendo finalmente tale premio. Nel mese di novembre il direttore del gruppo Roberto Marquez, annuncia che il gruppo si trasferirà stabilmente in Messico; causa principale di questa decisione è il tentativo di cercare il successo nei mercati discografici esteri ispano-americani, ambizione che non è mai stata veramente appoggiata dalle precedenti case discografiche Cilene.

2003 - Nel mese di febbraio Eric Maluenda, non d’accordo con la decisione presa di lasciare il paese, lascia il gruppo. Il 2 di Maggio realizzano un concerto di addio nel Teatro Providencia, dove viene presentato il nuovo integrante Vladimir Silva, integrante del gruppo Pullay, che prende il posto di Eric Maluenda alle percussioni e come voce alta. Il 12 dello stesso mese arrivano in Messico stabilendo la base nella capitale Atzeca nel quartiere Zinatel. Son candidati ai premi “Luna” in Messico, fanno un concerto all’Auditorium insieme ai “Quilapayun” e agli “Inti Illimani”, sempre in Messico suonano nella mitica piazza lo “Zocalo”; fanno una straordinaria partecipazione al Festival “Todas Las Voces Todas” a Quito in Ecuador e ottengono in Cile il premio “Presidente de la Republica 2003”, assegnato per “l’arricchimento musicale che il gruppo ha realizzato intorno alle espressioni tradizionali; per la sua capacita creativa basata nelle tradizioni folkloriche e perche ha diffuso il folklore Cileno andino con grande ripercussione nei mezzi di comunicazione nazionali e internazionali”. Nel mese di ottobre, dovuto a difficoltà di ambientamento al nuovo paese, lasciano il gruppo per ritornare in Cile Luis Enrique Galdames e Cristian Márquez; il 17 novembre, per sostuirli, entrano nel gruppo Juan Carlos Cancino, altro integrante del gruppo Pullay e ritorna Raul Acevedo dopo alcuni anni.

2004 - Continua la loro avventura in Messico che però si rivela di non facile realizzazione, la lontananza dalle famiglie, il difficile ambiente artistico locale e soprattutto la legislazione locale protezionistica in favore degli artisti nazionali impedisce loro di ottenere gli spazi e i successi auspicati. Nel mese di novembre lasciano il gruppo Vladimir Silva per tornare in Cile e Josè Miguel Marquez per tornare a Berlino in Germania, entrano tre nuovi integranti: Claudio Largo, Mauricio Rodríguez e Miguel Luján.

2005 - Luis Enrique Galdames e Cristian Márquez, ritornati in Patria nel 2003, danno vita insieme a Andres Jeraldo e Carlos Valenzuela al nuovo gruppo “Zinatel” che prende il nome dal quartiere dove avevano vissuto con gli Illapu a Città del Messico, pubblicano l’album “El Futuro Lo Sabrà”, i testi sono in parte dello stesso Galdames e in parte di poeti come Pablo Neruda e Gabriela Mistral, le musiche cercano di fondere sonorità folkloriche tradizionali e sonorità elettroniche moderne, con il risultato di ottenere un ottimo lavoro. L’11 di Luglio Roberto Marquez annuncia il ritorno del gruppo in Cile e la nuova collaborazione degli Illapu con la casa discografica indipendente Cilena Bizarro con la quale lanciano un Dvd con il titolo “Illapu 33” per celebrare i trentatre anni di carriera del gruppo; contiene registrazioni dal vivo dei loro più emblematici successi fatte in alcuni concerti del tour internazionale del 2004, un cd con le stesse canzoni, più un documento storico titolato “Isluga 75” contenente videoclip registrati a Isluga nell’altipiano del nord Cileno nel 1975.  Il 3 Ottobre muore Eric Maluenda per un infarto cardiaco dopo alcuni anni di problemi cardiovascolari, aveva identificato il gruppo con la sua grande voce e con i suoi assoli acuti in molte canzoni del gruppo oltre a dedicarsi alle percussioni e agli strumenti a fiato maggiormente. In Germania Josè Miguel Marquez pubblica con la “Raumer Records” il suo primo album solista “Sonidos”, proponendo oltre a due nuove versioni di suoi brani già pubblicati con gli Illapu, “Para Seguir Viviendo” e “Aunque Los Pasos Toquen”, vari brani dai quali si evince l’amore e la nostalgia per il suo paese, il Cile. La registrazione è fatta a Berlino con la collaborazione di Jurgen Ganzer, Gerhard Kubach, Frank Nicolovius e Elke Bitterhof (sua moglie). Il 26 di Ottobre muore improvvisamente Patricio Valdivia, integrante degli Illapu nei primi anni ’70.

2006 - Nuova formazione, composta da otto integranti, oltre a Roberto Márquez, Carlos Elgueta, Sidney Silva e Raúl Acevedo entrano nel gruppo Alfredo Ulloa, Eduardo Paredes, Alejandro Guardia e ritorna alla chitarra Cristian Márquez; partecipano nuovamente al Festival di Viña del Mar, vincendo una “Torcia d’Argento”, una “Torcia d’Oro” e un “Gabbiano d’Oro”. Nel mese di settembre al “Festival Usach: in difesa della Educazione pubblica” presentano il brano "Vivir Es Mucho Más" che dà il titolo al nuovo album; la canzone di Andres Marquez era stata pubblicata dallo stesso autore nel suo album solista del 1999 con il titolo “La Vida Es Mas”, per questo album Roberto Marquez rivisita in parte il testo e gli conferisce una sonorità più ritmica. La nuova formazione per la registrazione dell’album è composta da Roberto Márquez, Cristian Márquez, Carlos Elgueta, Sidney Silva, Raúl Acevedo, José Luis Contreras e Alfredo Ulloa; alla registrazione della canzone “Canto de Carnaval” (oltre ad esserne il compositore) partecipa anche José Miguel Márquez.

2007 - Nel mese di gennaio Raul Acevedo lascia il gruppo per tornare in Messico ed al suo posto ritorna uno dei fondatori, José Miguel Márquez; a settembre realizzano un tour in Europa; a novembre José Luis Contreras lascia e ritorna Luis Galdames.

2008 - Nel mese di Luglio José Miguel Márquez lancia in Cile il suo secondo album solista “Puentes”, registrato a Berlino in Germania con sonorità musicali nuove che si distaccano da quelle tipiche degli Illapu e dal suo precedente “Sonidos”, si dimostra ancora grande compositore in particolare nei brani “Embrujo”, “Dulce Patria” e “Los Caminos”, collaborano alla realizzazione Jurgen Heckel, Peter Michaelow, Topo Gioia, Andreas Walter, Marc Muellbauer, Falk Breitkreuz, Skip Reinhardt, Jurgen Ganzer, Winnie Kubart, Stefanie Holk, Ray Wurzebesser, Shannon Callahan, Pascal Von Wroblewski e Elke Bitterhof (sua moglie). Come Illapu lanciano il nuovo Dvd “Illapu Vivo” con un intero concerto dal vivo, registrato in due date nei teatri Cariola e Oriente a Santiago del Cile con i loro più grandi successi contenente oltre alla versione audio stereo a due canali anche una incredibile versione Dolby Surround a sei canali; il successo è incredibile e in poche settimane diventa il Dvd più venduto della storia in Cile.

 2009 - Partrecipano al Festival di Cosquin in Argentina; pubblicano il cd "Vivo"  estratto dal dvd pubblicato l'anno prima.

 

 

 

 
 
 
 

 

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Ultimo aggiornamento:  28-06-15